9 Municipi per la memoria: da Milano a Mauthausen
Martedì 3 febbraio 2026, nell’Auditorium del Liceo, si terrà la cerimonia di restituzione al territorio del progetto 9 Municipi per la memoria: da Milano a Mauthausen, finanziato interamente dal Comune di Milano e patrocinato da ANPI e ANED, alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Municipio 7 e delle due associazioni.

La cerimonia rappresenta un momento di condivisione e responsabilità civile, in cui gli studenti prendono parte attiva alla trasmissione della memoria, trasformando il ricordo in un’esperienza concreta e condivisa. Il percorso formativo, iniziato con il passaggio di testimone nella Sala Alessi di Palazzo Marino e proseguito con incontri di preparazione storica e istituzionale, ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi in modo consapevole alla storia delle deportazioni e di comprendere come la memoria sia fondamentale per una
cittadinanza responsabile.
Il viaggio ha condotto i ragazzi attraverso tappe significative, da Bolzano a Linz, passando per il Castello di Hartheim e il Memoriale di Gusen, fino al Lager di Mauthausen, dove hanno partecipato alla commemorazione annuale della liberazione del campo, una manifestazione internazionale che ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti da tutto il mondo. Ogni luogo ha reso tangibile ciò che spesso resta confinato nei libri di storia, trasformando il percorso in un’esperienza intensa e profondamente formativa, un vero e proprio cammino di consapevolezza.
Il lavoro di ricerca e di scelta del deportato da ricordare ha avuto un valore umano e simbolico particolarmente forte. Dare un nome e un volto a una delle tante vittime della macchina concentrazionaria nazista ha significato restituire dignità a una storia individuale e, insieme, collettiva. La figura di Luigi Luinetti, operaio meccanico dell’Isotta Fraschini, deportato a Mauthausen e morto a Gusen, ha incarnato per gli studenti il destino di migliaia di uomini e donne travolti dalla violenza nazifascista.
Il suo nome, inciso su un sasso dai ragazzi, è stato depositato sul Monumento italiano di Mauthausen. Questo gesto ha reso il ricordo concreto e personale.
Grazie a questa esperienza, gli studenti sono diventati testimoni e ambasciatori degli ideali di giustizia, pace e libertà per i quali Luigi e tanti altri deportati hanno sacrificato la propria vita.
Si riporta di seguito la riflessione conclusiva dei ragazzi:
Partecipare al viaggio e alla cerimonia di Mauthausen è stato un cammino interiore. Ogni riflessione, ogni silenzio, ogni luogo ci ha parlato. Visitare il teatro di questi atti disumani, calpestare lo stesso suolo dove i deportati hanno subito le peggiori torture in nome di un’ideologia malata e perversa, restituisce alla Memoria il giusto peso. Il peso di una coscienza, che si interroga su come la mente umana abbia potuto concepire tali
barbarie. E raggiungere la piena consapevolezza che queste cose sono realmente accadute, rende reale anche la ferma volontà che non si verifichino più, sotto nessuna forma. L’essere pienamente coscienti di quello che sono stati i crimini perpetrati durante la seconda guerra mondiale, ci ha portati a comprendere che la Memoria non è solo ricordare, è un impegno quotidiano: dobbiamo essere cittadini consapevoli,
capaci di difendere la libertà e la giustizia, oggi e domani.
Per il Liceo ha coordinato la partecipazione degli studenti il prof. Roberto Marconi, docente di storia e filosofia. La delegazione degli studenti del VV è costituita da, in ordine alfabetico, Leonardo Barravecchia (5N), Pietro Lapiccirella (5L), Nardin Ossama (5L) e Ginevra Venturi (5L).
