I saluti del Dirigente Scolastico Prof. Stefano Monteleone alla comunità scolastica

A tutte le componenti della Comunità scolastica: al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie

Oggi, 1° Settembre 2026, assumo l’incarico di Dirigente scolastico del Liceo Vittorio Veneto di Milano. Desidero rivolgere i miei più sinceri saluti a tutte le componenti della Comunità scolastica: al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie. Affronto con entusiasmo, ma anche con grande senso di responsabilità, questo nuovo incarico.

Ringrazio la Dirigente scolastica, Prof.ssa Mariarosaria Arena, e tutto il personale scolastico per la calorosa accoglienza e il prezioso supporto che mi hanno fornito in questi giorni. 

Il mio progetto, che sono convinto potrà diventare il nostro progetto, è quello di una scuola di tutti e per tutti: un centro di saperi, idee e valori, un laboratorio di formazione, di ricerca, di crescita intellettuale e personale, di acquisizione di competenze; una scuola che sappia trasmettere la passione per lo studio e, insieme, la passione per la vita. 

In qualità di Dirigente scolastico, sarà mio impegno costante creare e mantenere un clima relazionale disteso e cordiale, basato sulla correttezza, sulla collaborazione, sul confronto e sul rispetto delle regole. Per quanto possibile, mi piace affrontare le questioni sempre con calma e con un sorriso. La mia porta sarà sempre aperta per qualsiasi esigenza o richiesta.

Uno dei principi che ha sempre ispirato il mio modo di pensare e di vivere, così come la mia esperienza professionale, è il rispetto delle regole e della legalità. Sono convinto che la conoscenza e il rispetto delle norme siano essenziali per garantire la pacifica convivenza e il regolare funzionamento di ogni forma di organizzazione. La scuola non è solo il luogo del “sapere”, o meglio dei “saperi”, ma è anche il luogo del “saper essere” e del “saper vivere”. 

La scuola funziona quando si instaura un sistema efficace di relazioni tra tutte le componenti della Comunità scolastica. Affinché gli obiettivi di apprendimento e di educazione civica possano essere conseguiti, è necessario costruire un efficace sistema di relazioni con le famiglie. Rispetto al passato, la scuola è chiamata a svolgere un compito più articolato: oltre alla funzione formativa, deve svolgere una funzione educativa, in collaborazione con le famiglie. Proprio per questo alle famiglie, e, in particolare, agli studenti rivolgo l’invito affinché l’alleanza educativa con la scuola diventi sempre più salda ed efficace. 

Ritengo essenziale, inoltre, che un’istituzione scolastica promuova e sviluppi relazioni con le realtà presenti sul territorio: Comune e Città metropolitana, altri enti pubblici e istituzioni scolastiche, organizzazioni del Terzo settore. Sono una persona molto attenta al mondo del volontariato. Sono convinto che sia un dovere morale, per chi ha maggiori possibilità, dedicare parte delle proprie risorse a chi è più fragile. Vorrei che questo fosse il primo insegnamento per i nostri studenti.

Il curricolo di ogni Istituto dovrebbe essere fondato sul rispetto dell’unicità della persona: la scuola deve prendere atto che gli studenti partono da condizioni diverse, e che le intelligenze sono molteplici.  Ad ogni studente devono essere garantite opportunità formative adeguate e diversificate. Ogni alunno ha talenti nascosti: la scuola deve prima individuarli e poi valorizzarli, anche attraverso una personalizzazione dell’attività didattica. La Comunità scolastica deve dunque essere inclusiva e, al tempo stesso, capace di valorizzare le eccellenze. Proprio in quest’ottica devono essere organizzati percorsi destinati al recupero, al potenziamento e alla valorizzazione del merito. Sono convinto che sia giusto valorizzare l’impegno e le competenze personali. Prima di tutto, però, è essenziale che la scuola sia effettivamente inclusiva, nel rispetto dell’art. 34 della Costituzione che afferma che “la scuola è aperta a tutti”.  

La società è in continua evoluzione: la scuola è chiamata ad adeguarsi costantemente a questi mutamenti e a rispondere efficacemente alle nuove sollecitazioni. Alla didattica tradizionale, sempre valida ed efficace, deve affiancarsi una nuova didattica, basata anche sull’uso consapevole delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, sull’applicazione di metodologie didattiche innovative e sulla partecipazione attiva e costruttiva da parte degli alunni. Gli studenti devono diventare attori consapevoli del proprio processo di apprendimento. Mi impegno a promuovere progetti e attività che contribuiscano a rendere sempre più coinvolgente la didattica tradizionale.

Infine, rivolgo un caro saluto a tutti gli studenti. 

Come voi, sono stato anche io uno studente del Vittorio Veneto. Devo ammettere che per me, aver frequentato questo Liceo è sempre stato motivo di profondo orgoglio. Ho trascorso in questa scuola cinque anni della mia giovinezza e conservo di quegli anni ricordi estremamente positivi. Spero che sarà così anche per voi.

Frequentare un Liceo può suscitare emozioni diverse: entusiasmo, curiosità, ma anche un po’ di timore. È normale, ed è proprio per questo che siamo qui: per camminare insieme, passo dopo passo. 

Il nostro obiettivo è farvi sentire parte integrante della comunità scolastica fin dal primo giorno. Questa scuola non è solo un luogo dove si studia: è un luogo dove si cresce, dove si impara a conoscere sé stessi e gli altri, dove si costruisce il proprio futuro. 

Troverete insegnanti pronti ad ascoltarvi, compagni con cui condividere esperienze e attività, e tante occasioni per mettervi alla prova, scoprire nuove passioni e valorizzare le vostre potenzialità: tutto questo vi permetterà di sviluppare un vostro pensiero critico.

Vi invito a essere curiosi, coraggiosi, gentili e a conservare la vostra spontaneità. Non abbiate paura di fare domande e di sbagliare. Ogni errore è un passo verso la crescita e un’opportunità per diventare persone migliori. 

Vi auguro di diventare, non solo cittadini responsabili e consapevoli, ma soprattutto i protagonisti della vostra vita.

Auguro a tutti un sereno anno scolastico.

Prof. Stefano Monteleone